Approfondimento

Brindisi ostello nautico: un’idea innovativa di rigenerazione urbana!

BON, acronimo di Brindisi ostello nautico, è un progetto di rigenerazione urbana dal basso ideato da un gruppo di professionisti per la valorizzazione della costa brindisina. E’ una novità progettuale innovativa che intende dare, attraverso un processo partecipativo dal basso, ossigeno alle periferie portando la cultura per rigenerare il tessuto urbano.

Nato da un’idea della manager brindisina Fabrizia Paloscia, Bon è un progetto pilota integrato per la creazione di un micro sistema nautico, marino, turistico, scientifico, formativo e autoproduttivo, giunto decimo al bando del Laboratorio di Innovazione Urbana, promosso dall’Assessorato alla Programmazione Economica del Comune di Brindisi, che ha l’ambizione di trasformare la città di Brindisi in una piccola Amsterdam del Mediterraneo.

Il progetto prevede la realizzazione di un villaggio galleggiante in acqua attraverso il collettamento di imbarcazioni dismesse, che vengono rivitalizzate per un uso di dimora notturna e servizi diurni, attraccate stabilmente in un reticolo di pontili e palafitte che ne realizzano i camminamenti terrestri degli ospiti, l’accesso a servizi e anche ad aree di intrattenimento medio-piccole. L’idea dell’ostello galleggiante a bordo di vecchie imbarcazioni è quella di far diventare Brindisi un luogo di aggregazione per i giovani che vivono o passano dalla città, ma anche e soprattutto quello di attivare un turismo eco-sostenibile, a portata di mano, accessibile a tutti. Il villaggio nautico rappresenta un modo innovativo per far riscoprire ai brindisini che la loro costa potrebbe avere un grande potenziale attrattivo da sfruttare e valorizzare. Ha l’ambizione di far diventare la costa di Brindisi un palcoscenico galleggiante, un catalizzatore e diffusore di arte, musica, cultura, turismo, uno spazio per creare un nuovo concetto dei “nuovi e non-impossibili rapporti persona-città. Il progetto BON, insomma, sta dentro l’urgenza di donare a Brindisi una risonanza forte, specifica per poi promuovere a raggiera tutte le altre sue risorse del territorio, è un atto di romanticismo urbano, spontaneo, dal basso.

Ma non è solo questo! Il progetto del villaggio nautico oltre ad avere servizi come bar, self service, area ludica, ospita un piccolo auditorium, piccole officine di rimessaggio nautico, un centro raccolta pezzi di ricambio nautici, e, cosa molto importante, un’area di ricerca e di sviluppo dedicata all’energia cinetica. E ancora, prevede la realizzazione di una microarea agricola per autoproduzioni di economia circolare, speziale e delle alghe mediterranee; una microarea ittica pilota di autoproduzione mitili con tecnologie naturali provenienti da pratiche assai innovative in campo ambientale.

BON è anche e soprattutto un’idea progettuale con valenza sociale! Oltre ad affermare il senso di una economia circolare e del riciclo, BON ha, infatti, l’ambizione di offrire opportunità di lavoro per donne vittime di violenza domestica, che necessitano di processi di autodeterminazione economica, ma anche di proporsi per l’inserimento a rifugiati presenti nei circuiti di accoglienza.

Il progetto, che ha già ricevuto l’interesse di parecchie associazioni e degli Stati Generali delle Donne, sarà presentato oggi 17 luglio, a partire dalle ore 17:00, nell’aula virtuale degli Stati Generali delle Donne durante il 6° incontro del forum Turismo Sostenibile, i cui lavori sono coordinati da Isa Maggi.

Per seguire i lavori collegarsi qui: https://us02web.zoom.us/j/87833747053 – ID riunione: 878 3374 7053.

 

Isa Maggi – Coordinatrice Nazionale degli Stati Generali delle Donne

Maria Lippiello – Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne

 

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